New York City

Se dovessi fare un elenco (e lo farò) delle città che più amo al mondo New York sarebbe sicuramente ai primissimi posti ma è una città enorme e complessa. Così ho pensato ad una miniguida per chi non ci è mai stato e vuole farsi un'idea di questa meravigliosa città anche se, sicuramente, una sola visita non può bastare per assaporare tutta The Big Apple, ma può essere un primo gustosissimo morso..

Ovviamente le cose da vedere nei cinquecento chilometri quadrati di New York City, divisi in cinque Distretti o Boroughs (Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island) sono tantissime. D'altrocanto la Nuova Amsterdam, fondata nel 1625 dagli olandesi (divenne New York nel 1664 dopo la conquista inglese) ha avuto uno sviluppo progressivo e costante nonostante momenti difficilissimi (la crisi del 1929, gli anni Trenta del gangsterismo, gli scontri razziali e la violenza degli anni Sessanta e Settanta, l'attentato delle Twin Towers del 2001) fino a diventare, o meglio, a  ritornare sempre ad essere uno dei gangli vitali del mondo.

Con oltre otto milioni di abitanti, che superano i sedici se si contano anche i residenti non ufficiali e gli abitanti dei sobborghi, non è certamente la città più popolosa del mondo ma probabilmente la più affascinante dal punto di vista del Melting pot. In un contesto che non ha pari al mondo ad ogni angolo si incontrano persone di cultura, razza, religione, lingua diversa. 

MANHATTAN
Si dice che New York non sia lo specchio degli Stati Uniti. Se così è Manhattan non è lo specchio di New York. Moltissimi newyorkesi abitano negli outer boroughs ma per i turisti e, in fondo anche per me, New York si identifica con Manhattan ed è da qui che si deve iniziare a visitare la città, anzi da quello che si può considerare il centro di Manhattan: Times Square.

Per semplificare, ma non dimenticate che è un città dalle mille sfaccettature e sorprese, facendo quindi valere la convenzione che Times Square sia il centro di Manhattan, si può dividerla in tre grandi zone: Downtown, Midtown e Uptown.

DOWNTOWN
Percorrendola da sud a nord e partendo dalla punta estrema dell'isola, si inizia da Battery Park da dove partono anche i traghetti per Liberty Island, su cui venne innalzata nel 1886 la Statua della Libertà (omaggio francese alla fratellanza francoamericana), e per Ellis Island che funzionò come centro di immigrazione dal 1892 al 1954 e dove ora si trova proprio il Museo dell'Immigrazione. Vicino a Battery Park c'è il National Museum of the American Indians sul patrimonio storico culturale delle popolazioni indigene.

Risalendo Broadway verso nord, superata la piccola Trinity Church, soffocata dai grattacieli, dal lato est inizia il Financial District, il centro della finanza mondiale con Wall Street, il NY Stock Exchange, l’edificio della Borsa in Broad Street (con la facciata neoclassica a sei colonne) e la famosa
statua del toro (simbolo di borsa in crescita). Una zona però, per motivi di sicurezza, blindata ed affollatissima durante l'apertura degli uffici. Dal lato opposto (a ovest) si trova Ground Zero, un tempo sede delle Twin Towers ed ora un grande cantiere e luogo della memoria.

Dopo Ground Zero ed il quartiere della finanza, continuando verso nord, si entra in Chinatown. Uno dei quartieri cinesi più grandi del mondo al di fuori della madre patria che non ha più limiti precisi e continua ad espandersi quotidianamente soprattutto, ma non solo, a scapito di Little Italy, oramai, ridotta a poco più di qualche isolato, tra Canal Street e Mulberry Street, per lo più di ristoranti italiani.

Sempre procedendo verso nord si incontrano i quartieri intellettuali abitati dagli artisti. Qui più che un luogo preciso si deve cercare di vedere e scoprire la quotidianità della vita camminando senza fretta e senza meta per vie dall'aspetto europeo. Le aree più famose, ma a NY tutto cambia in pochissimo tempo, sono SoHo, un tempo area di magazzinaggio poi conquistata e sdoganata, a partire dagli anni sessanta, dagli artisti newyorkesi; Tribeca che ha avuto un percorso ed una metamorfosi simile a SoHo ma qualche anno più tardi, quando SoHo era diventata troppo cara ed agli artisti subentravano i ricchi della finanza; il Greenwich Village, meglio, The Village che è la summa dei due quartieri vicini e conserva lo charme bohémien di quando era abitata da scrittori ed intellettuali (anche se negli anni ottanta anche qui sono subentrati gli yuppies della finanza rampante per poi cominciare ad andarsene con la crisi).

MIDTOWN
Sempre proseguendo idealmente verso nord si incontra la zona di Chelsea dove si trova un divertente mercato dell'usato (Flea Market) ed il famoso Chelsea Hotel che ha ospitato fin dagli anni Trenta, artisti e scrittori come Arthur Miller e Bob Dylan e, tutt'ora, continua ad ospitare artisti o presunti tali. Da qui la presenza dei grattacieli si fa densa e lungo la Fifth Avenue, all'intersezione con Broadway, quasi all'imbocco del Madison Square Park c'è il Flat Iron Building, primo grattacielo della città ad usare una struttura in acciaio, dalla indimenticabile forma a ferro da stiro.

Più a nord, dal lato ovest, di fianco all'Ufficio Postale centrale c'è il Madison Square Garden , tempio indiscusso dello sport e della musica. Pochi isolati ad est, tra la 34 e la 33, è indispensabile salire sull'Empire State Building per apprezzarne le caratteristiche art Decò ma, soprattutto, per la visione a 360 gradi su tutta Manhattan. Seguendo la Quinta Strada o Broadway si entra nel Theater District, la zona intono a Times Square in cui sono concentrati quasi tutti i teatri.

Nella stessa zona ci sono monumenti ed attrazioni turistiche famosissime come la Carnagie Hall ed  il Radio City Music Hall, luoghi sacri della musica classica e leggera; il Rockfeller Center (tra la Quinta e Avenue of Americas) che include una serie di grattacieli con uffici e negozi e soprattutto la Lower Plaza, una piazza sotto il livello stradale che d’inverno diventa un'affollatissima pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Proseguendo si incontra e si deve visitare il Museum of Modern Art (MoMA) uno dei più straordinari musei d’arti moderna del mondo. Mentre, rimanendo sulla Quinta, si trova la St. Patrick's Cathedral.
Discorso a parte merita (anche se è nella stessa zona) il Grand Central Terminal o, semplicemente Grand Central, un fantastico edificio dell’inizio del novecento che è molto più di una stazione. Merita una visita sia per il fastoso atrio decorato con motivi zodiacali sia per la presenza nei sotterranei dell’Oyster Bar e di una hall of food per tutte le tasche. Alla stessa altezza (tra la 42ma e la 48ma) ma sull’East River c’è il grande complesso degli edifici dell’O.N.U. (visitabili solo in alcuni periodi).

UPTOWN
Percorrendo la Quinta in direzione Central Park si passerà nell’UpTown attraverso un tripudio di negozi dei marchi più famosi al mondo. Nell’ultimo tratto, proprio in vista del parco, nell’isolato prima del cubo di vetro che segnala l’ingresso nell’Apple Store uno stop è obbligatoria da Tiffany, la gioielleria famosa anche per il film con Audrey Hepburn.

Proseguendo ci si imbatte in Central Park, polmone verde di New York, che ricopre circa 340 ettari e divide la città (in senso longitudinale) in due aree molto diverse. Dal lato West prevalentemente condomini pretigiosi, da lato est prestigiosissimi musei che si susseguono da sud verso nord: The Frick Collection, l’abitazione di un magnate trasformata in collezione d’arte, sulla Madison il Whitney Museum of American Art (arte americana del Novecento), e, tornando verso il parco il Guggenheim Museum, il bizzarro edificio disegnato da Wright alla fine degli anni cinquanta dedicato all’arte moderna e contemporanea, al quale segue qualche isolato più avanti il Metropolitan
Museum of Art, mastodontico museo onnicomprensivo che, per essere visitato in modo completo, richiede ben più di una giornata.

Per passare dall’Upper East Side all’Upper Wet Side è necessario attraversare proprio Central Park e, se il clima lo consente, può essere un'occasione per abbandonarsi ad una passeggiata tra gli scoiattoli senza perdere la visione dello skyline al di là degli alberi. Per i newyorkesi il parco è un punto di
ritrovo per ogni tipo di attività all’aria aperta ma sono molti i punti fondamentali che riportano fatalmente al cinema, alla storia ed alla letteratura. Impossibile non passare dal Jacqueline Onassis Reservoir (il grande lago artificiale dedicatole nel 1994) noto per il sentiero di due km e mezzo che lo circonda e sul quale migliaia di corridori si allenano ogni giorno. Sempre dentro il parco ci sono anche un piccolo zoo e Strawberry fields, l’area del parco forse un po’ deludente dedicata a John Lennon, (un mosaico ed un cartello prima della zona verde e poco altro). A pochi passi, dal lato ovest, rientrati nella città si trova proprio il condominio dove il cantante viveva ed al cui angolo è stato ucciso.
Manhattan non finisce qui anche se, probabilmente, molti turisti si fermano qui.

HARLEM
Dopo Central Park inizia il vastissimo quartiere di Harlem, una volta luogo di residenza esclusiva degli afro-americani, rilanciato turisticamente qualche anno fa dall’ex presidente Clinton che ha stabilito qui il suo quartiere generale. Alcune zone, soprattutto quelle dove è subentrata la nuova immigrazione ispanica, sono però ancora difficili e pericolose da visitare. La strada principale è la famosa 125ma, piena di negozi ed attività commerciali su cui si trova l’Apollo Theater, tempio della musica jazz e blues. Ad Harlem si trova anche una delle più prestigiose università americane, la Columbia, che occupa diversi edifici monumentali nella zona nord ovest a pochi passi dal parco.

Per chi ha tempo o magari ritorna in città dopo eeserci già stato c'è la possibilità di abbandonare Manhattan e visitare gli altri Boroughs di New York.

BROOKLYN
Brooklyn si trova sull’isola di Staten Island ed è un quartiere noto agli italiani (almeno storicamente) molto popolare e popolato. Ci sono ristoranti e locali ma dal punto di vista strettamente turistico, visto che il famosissimo ponte è stato ammirato ed apprezzato dal lato di Manhattan, si deve segnalare l’interessante Brooklyn Museum of Art al quale merita associare la visita al vicino Brooklyn Botanical Garden. Sempre a Brooklyn c’è la spiaggia più nota di New York, ora in ripresa dopo un lungo declino: Coney Island.
QUEENS
Anche se Queens per i turisti è solo un’appendice di Manhattan proprio qui si trova una una grande area naturale protetta: la Jamaica Bay Wildlife Refuge. Ovviamente per gli appassionati del tennis è invece un luogo notissimo, qui si si giocano gli US Open (Flushing Meadows - Corona Park).
BRONX
Il Bronx è l'unico borough di New York collegato direttamente alla terraferma. Per molti anni è stato una delle zone più pericolose della città. Qui però c’è, per gli appassionati ma anche per i non appassionati, lo storico Yankee Stadium.
STATEN ISLAND
Tra tutti i boroughs è quello che più si ricorda con maggior difficoltà (è sempre quello che si dimentica). E’ una grande isola, collegata a Brooklyn attraverso il ponte di Verrazano, con un curioso sistema di parchi contigui che la rendono la zona più verde della città.

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